L’attentato di Genova e le bombe a Equitalia
Pubblicato da ilsannitabiker
“Potevamo colpire alla ricerca del ‘consenso’, per esempio qualche funzionario Equitalia, ma con questa azione non siamo alla ricerca del consenso . con il ferimento di Adinolfi proponiamo una campagna di lotta contro Finmeccanica piovra assassina. Oggi l’Ansaldo nucleare domani un altro dei suoi tentacoli, invitiamo tutti i gruppi e singoli Fai a colpire tale mostruosita’ con ogni mezzo necessario”.
Così gli anarchici della cellula Olga hanno rivendicato l’attentato al dirigente dell’Ansaldo. Ritenendo Finmeccanica la responsabile di una probabile catastrofe nucleare europea, e quindi individuabile come “un mostro da combattere”.
Le istituzioni e i media già paventano un’escalation terroristica che andrebbe a radicarsi soprattutto nelle grandi città del nord.
A questo fenomeno, per fortuna ancora “in nuce” , si somma l’attacco generalizzato contro Equitalia, gabelliere ed affamatore, presunto responsabile dei numerosi suicidi tra i debitori dello stato, imprenditori o cittadini comuni che siano.
Senza avere la velleità di analizzare il fenomeno operando un parallelo con la lunga stagione del terrorismo degli anni ’70, mi pare che quello nascente si nutra e affondi le ancora non solide radici in un humus che potrebbe rivelarsi molto più ampio e trasversale di quello degli anni di piombo. Intendo dire che la lotta armata di quel periodo aveva una natura essenzialmente ideologica, se vogliamo era anche “ elitaria” nella sua composizione, si alimentava di odio verso lo stato nemico e trovava adepti e fiancheggiatori nel terzo stato, le classi medie non erano state quasi per nulla interessate e coinvolte (ad esempio, la piccola borghesia era addirittura una classe vituperata e avversata dal movimento) .
Oggi mi pare non sia così: la lotta ha un background più vasto, costituito non solo da lavoratori ma anche da datori di lavoro; la classe media potrebbe riconoscersi in questa nuova forma di nascente terrorismo, in quanto duramente toccata dalla crisi di questi anni, in quanto vede da tempo minacciato la propria condizione sociale con un inesorabile scivolamento verso la soglia della povertà.
In sostanza, per semplificare, se allora la lotta aveva l’obiettivo di rappresentare le classi meno abbienti, oggi invece vede coinvolta una parte della società che rischia il proprio status.
Quindi il pericolo che corre il Paese è una saldatura tra vecchie e nuove povertà in una miscela ben più potente di quella degli anni di piombo, visto che ormai la società si avvia verso un livellamento in basso di dimensioni quasi massificate e , al tempo stesso, un veloce ed esponenziale arricchimento di pochi.
Queste nuove forma di lotta tentano di permeare tutta la società attraverso sostanzialmente due leve : la psicosi ambientale delle catastrofi nucleari, come nel caso di Genova, e l’attacco allo stato affamatore, per quanto riguarda le bombe ad Equitalia.
E’ partito il Giro d’Italia
Pubblicato da ilsannitabiker
Non so se la terza republica stia per iniziare. E’ sicuramente iniziato il giro d’italia. quest’anno parte dalla Danimarca, “la mecca” della bicicletta.
Spero solo che la kermesse rosa, che si concluderà a Milano ( dove io e il mio amico Aldo non mancheremo) non ci presenti un’altro vincitore che poi scopriremo dopato!
La Danimarca, un’altro mondo per chi va in bicicletta. Le due ruote a pedali sono il mezzo di trasporto urbano più usato e rispettato. Treni, anche superveloci, sui quali è possibile portare la bici, piste ciclabili che ti portano ovunque, insomma l’esatto contrario di quanto succede nel nostro amato stivale. Noi però siamo gli orgogliosi organizzatori della corsa a tappe più prestigiosa del mondo (dopo il tour de france, ovviamente), poco ce ne cale dello sventurato ciclista urbano che ogni mattina va al lavoro ed ogni pomeriggio fa ritorno a casa, ed ogni volta che vi arriva sano e salvo accende un cero al santo protettore!
Le piste ciclabili? una beffa per gli italiani. Costruite non perchè ci sia la consapevolezza della loro funzione antinquinante, ma perchè qualche norma, europea e non, obbliga amministratori e politici a costruirle!
Manca la cultura del trasporto alternativo ed ecologico. Manca tra la classe politica ma sopratutto tra i cittadini. Per Creare una coscienza diffusa penso sia necessario il passaggio di qualche generazione. Anche l’aumento della benzina può dare una mano in questo senso. Difatti non è infrequante vedere qualche signora che fino a qualche tempo fa girava in Suv, cimentarsi con le due ruote ecologiche. Speriamo che sempre più donne lo facciano, anche perchè la bici fa meglio del Somatoline anticellullite!
Comincia la terza repubblica?
Pubblicato da ilsannitabiker
Il test elettorale fornisce dei risultati per taluni attesi per altri temuti ma sicuramente per tutti annunciati. Già al crepuscolo dell’era berlusconiana, quando il comico scapigliato cominciò a far salire il consenso verso la sua originale e dirompente idea sulla politica e suoi politici, i grillini si erano fatti portavoce di istanze della società civile che ormai i partiti, obnubilati com’erano dallo spread e dalla crisi dei mercati, non rappresentavano più.
Rimarrà solo un movimento oppure, alla stregua di tutti quelli che nel corso della storia della repubblica lo hanno preceduto, si imborghesirà, come è capitato alla lega, o peggio si dissolverà?
I partiti, quelli che ora siedono in parlamento, hanno subito una sorta di terremoto, dal quale sono usciti disorientati più che mai.
Il PDL riconosce la sconfitta ma non fa il mea culpa e tenta di addebitarla a Monti e al suo governo ( come se Monti fosse li per opera e virtù dello spirito santo e non per il sostegno decisivo anche del PDL!).
Bersani addirittura vede una vittoria: ottimismo o ottusismo?
Non parliamo poi di Casini e del centro che galleggiano, ma non decollano, è sono gli unici soggetti a dare ancora un sostegno incondizionato al governo Monti.
L’ho modestamente detto in un post di qualche tempo fa: i cittadini al primo appuntamento elettorale si sarebbero ricordati che quanto sta producendo questo governo in termini di “strizzamento” della classi medie e meno abbienti, è frutto non di alieni o forze calate dal cielo ma della mala politica degli ultimi 20 anni almeno. Così è stato, appena ha potuto esprimersi nel segreto dell’urna , il cittadino ha decretato, senza se e senza ma, che l’esperienza dei partiti tradizionali è sostanzialmente finita, e si affaccia un nuovo modo di interpretare la politica.
I vecchi partiti hanno capito l’antifona? Avranno la forza e la volontà di cambiare registro?
Io non credo, e temo che le prossime elezioni politiche ci riserveranno altre sorprese. Spero solo che lo sbocco finale non sia un lungo periodo di involuzione democratica!
La Lega Nord un partito di ” Roma Ladrona”?
Pubblicato da ilsannitabiker
Sta per cadere un altro mito.
La lega, che si è sempre accreditata come intransigente , non omologata, contrapposta ai partiti “romani”, in quanto movimento del popolo lombardo che canta fuori dal coro e lontano dalle logiche partitocratiche , sembrerebbe, alla luce delle ultime agenzie, non essere poi tanto diversa dai partiti e dai personaggi politici di “Roma ladrona” .
Ovviamente prima del “crucifigge”, bisogna attendere che la magistratura faccia il suo lavoro.
Intanto però mi pongo qualche interrogativo: qual’ è il percorso e quali sono le logiche che stanno dietro ad un personaggio che nasce autista, diventa tesoriere dei “Lumbard” , viene nominato nel cda di Fincantieri, opera ed investe danaro, per conto del popolo della lega, in Cipro e in Tanzania?
La vicenda, che è analoga e coeva a quella della Margherita di Rutelli, fa riemergere prepotentemente l’annoso problema del finanziamento ai partiti.
Risiede lì la radice ed è in quella direzione che bisogna operare, se vogliamo evitare che ciclicamente la magistratura ci sbatta in faccia questo o quel tesoriere che distrae fondi destinati ai partiti.
L’abolizione tout-court del finanziamento creerebbe a mio avviso altre storture: ad esempio, l’attività politica appannaggio solo di coloro che dispongono di risorse proprie.
La questione non è di facile soluzione, però bisogna, oggi più che mai, trovare la via d’uscita: non è più sopportabile, sopratutto in tempo di crisi e di recessione, che il denaro dei cittadini finisca a fiumi nelle casse dei partiti che, ne fanno un uso non proprio ortodosso
“Quando apparvero sulla scena sembrò che fossero proprio loro i barbari che stavamo aspettando, quelli che secondo Kostantin Kavafis ci avrebbero risolto i problemi.
Si erano presentati proprio come barbari, con gli elmi cornuti e le lunghe barbe incolte, devoti alle acque dei fiumi e agli alberi delle foreste.”
( tratto dal blog : http://dagored-ilmioblog.blogspot.it/2011/08/cera-una-volta-la-lega-lombarda.html )
Ciao Lucio
Pubblicato da ilsannitabiker

L’ho scritto nel post precedente, Dalla e Carone a Sanremo mi sono piaciuti più di tutti.
Lo voglio ricordare con l’incipit di una delle sue canzoni più straordinarie , che ritengo la migliore in assoluto degli ultimi 50 anni.
“Qui dove il mare luccica
e dove tira forte il vento
su una vecchia terrazza davanti
al golfo di Sorriento
un uomo abbraccia una ragazza
dopo che aveva pianto
poi si schiarisce la voce
e ricomincia il canto.”
Il fritto misto di Celentano
Pubblicato da ilsannitabiker
L’ora di fustigazione del “frate molleggiato” è stata preceduta dall’introduzione degli ex Iene, che a me è sembrata vecchia e stantia, avendo ancora una volta utilizzato, rovesciandone i termini, l’argomento “cavaliere”. Niente di nuovo !
Celentano ha parlato di tutto, creando una miscela disomogenea di argomenti; a tratti ha rasentato la farneticazione. Un’ora di sermoni e sproloqui i cui contenuti, semmai condivisibili, mal si addicono ad una serata canora. L’acme del non sense , del cattivo gusto, dell’ovvietà ( quante non qualità è riuscito a mettere insieme!) lo ha raggiunto allorquando ha messo in scena un “triangolo dialettico” con Pupo e lo stesso Morandi. Per carità!!
Per ò, per fortuna del povero telespettatore , ha anche cantato!
A proposito, se non vi siete accorti si sono esibiti anche alcuni cantati. Livello non altissimo, però ho apprezzato Emma e Carone ( il mio, beninteso, è un parere da fruitore profano di musica).
Brividi ed emozioni questo Sanremo li ha affidati unicamente al generoso decollete di Belen (vedi foto), che Morandi cerca di tenere “sotto controllo” mentre ripete il suo “stiamo uniti”: e ci credo, con questi “argomenti” non si può dire di meglio!
P.s.
Proprio mentre sto per postare arriva un’agenzia che parla della durissima ( e direi ovvia) reazione della CEI; l’organo dei vescovi italiani bolla la predica di Celentano definendola vuota e piena di ignoranza. Non tarderà neanche, secondo me, la replica ( se non addirittura la denuncia) di Aldo Grasso, editorialista del Corriere della sera, apostrofato da Celentano con epiteti poco ortodossi.
Toni e Lino Noli, sullo spread e il costo dei mandarini.
Pubblicato da ilsannitabiker
Il mio amico Toni è furioso; l’altra sera alla casa del popolo era lì che si domandava come mai lo spread è sceso e suo nipote è ancora disoccupatao, la banca non gli concede il mutuo per ristrutturare la casa, le arance e i mandarini alla “Coop” son più cari,e l’altro suo nipote, stanco di sperare , è emigrato in Cina!
Lino Noli, ex socialista, ma frequentatore assiduo della casa del popolo,ha tentato di spiegare al Toni che bisogna avere pazienza, almeno una decina d’anni!
E’ successo il finimondo. giugulare e carotide del Toni sembravano una sistola per innaffiare il giardino! Le urla muovevano la bandiera italiana, quella europea e quella rossa ( in quella casa del popolo c’è ancora!!) manco spirasse il vento di tramontana. Il Toni non si capacitava del perchè i sacrifici degli italiani ( apprezzati finanche da Barack Obama) dovessero protrarsi così a lungo!
Al Toni nessuno ha avuto il coraggio di spiegargli che oggi paghiamo il conto per le questioni irrisolte, che la politica del secolo scorso non ha avuto la lungimiranza, ma probabilmente, la forza e la volontà di affrontare.
Luigi Verzè detto “Don”
Pubblicato da ilsannitabiker
(Il “cupolone” del San Raffaele a Milano)
Mi sto chiedendo se sia giusto o meno leggere la vicenda del San Raffaele, un’eccellenza nel campo sanitario, partendo dalla figura del suo fondatore.
Il prete imprenditore, il cui profilo umano è complesso, contraddittorio e straordinario al tempo stesso, ci ha lasciati a poco distanza dal suicidio del suo braccio destro. La magistratura ha sequestrato le cartelle cliniche di Don Verzè, instillando un’ ombra di sospetto sulla sua morte. Il dubbio che tutto non sia chiaro e che potrebbe trattarsi non di morte naturale, per quanto riguardo il prete,e non di suicidio,per il suo braccio destro, è forte!
Non si può disconoscere che Luigi Verzè è stato l’artefice di uno tra i più qualificati nosocomi italiani, e non solo: neanche il crac finanziario e il sospetto di riciclaggio di fondi neri può offuscarne la valenza! Va detto però, a posteriori, che la megalomania di cui era pervaso mal si conciliava con il sacerdozio! Ho sempre avuto la percezione che Don Verzè volesse lasciare testimonianza delle sue abilità imprenditoriali , tralasciando la missione di fede più confacente all’abito talare.
In una lettera chiusa indirizzata alla magistratura ha scritto: ” …Ora so cosa significa essere Cristo, tempestato da insulti sulla croce …” . Cos’è questa se non megalomania all’ennesima potenza!?
Due pesi e due misure!!
Pubblicato da ilsannitabiker
I parlamentari tedeschi hanno un compenso (appannaggio?) mensile di circa 6.000 €, quelli italiani di circa 14.000 €. Gli operai tedeschi percepiscono un salario di circa 1.800 €, quelli italiani non arrivano a 1.400 €.
Questo squilibrio tra garantiti e non, a mio parere è destinato a resistere a lungo! Con ogni probabilità non se ne sarebbe mai parlato se la classe politica non fosse stata costretta “dall’altra Europa” a darsi una regolata!
I provvedimenti che adotterà a brevissimo il governo potevano essere già uno strumento in tal senso. Così non è stato però.
La manovra (l’ennesima in questo anno) , secondo quanto afferma Monti sarebbe ispirata da principi di equità, con tagli e sacrifici distribuiti proporzionalmente. In effetti però, non incide significativamente sul versante dei tanti, troppi, privilegi che godono da tempo le varie “caste” di questo Paese .
E’ ovvio che l’obiettivo dell’esecutivo è fare cassa; Quindi, semplicisticamente è stata imboccata la via più breve, andando a rastrellare nei soliti ambiti: pensioni, casa, iva ( che significa aumento dei prezzi al consumo)!
Il perché si spara ancora nel solito mucchio è lapalissiano: mettere mano ai grandi patrimoni, ad esempio, avrebbe richiesto tempi non compatibili con la congiuntura del momento! La fretta di uscire dalla zona a rischio ha quindi orientato il governo verso strade subito percorribili, penalizzando ancora una volta le fasce deboli del Paese.
La questione quindi ci riporta inevitabilmente al deficit di politica che questo Paese ha subito da un ventennio a questa parte. I mali di oggi, che nascono nella così detta prima repubblica si sono acuiti dalla crisi del mondo globalizzato, ma sono stati lasciati lievitare ed ingigantirsi dall’inerzia dell’odierna classe politica che non ha saputo usare la lungimiranza, non ha creato condizioni di sviluppo e al contempo non ha ammodernato il sistema Paese, continuando a lasciar andare la barca lungo la corrente, con il rischio che oggi possa schiantarsi contro le innumerevoli e dure rocce di cui la traballante Europa è disseminata!
In definitiva, qual’è il dramma? Ci troviamo a fronteggiare una crisi globale, con un Paese che ha tantissimi problemi annosi ed irrisolti, ed una classe politica decotta e con un basso tasso di credibilità interna ed esterna.
Siamo ormai giunti in prossimità di un’inevitabile rifondazione dello Stato che dovrà realizzarsi anche mediante un nuovo e più equo patto sociale.
I tre “compari” e il “robot” Monti.
Pubblicato da ilsannitabiker
Sfogliando i quotidiani on-line ci si rende conto che tanto stupidi gli italiani non sono! I vari commenti agli articoli riguardanti le misure che il governo “tecnico” sta per emanare sono di segno chiarissimo! Nessuno, ma dico nessuno, percepisce Monti e la sua compagine come i responsabili delle annunciate misure “lacrime e sangue”; Tutti invece inveiscono contro questo o quel partito, minacciando di far mancare il consenso nelle urne.
Sono perfettamente concorde: i provvedimenti che verranno adottati saranno politicamente addebitabili alle forze che in parlamento voteranno li . E non può essere che così.
Aver piazzato il “robot” Monti a fare quello che sarebbe stato compito del parlamento e del governo non salva nessun politico! Spero che il popolo, almeno per una volta, avrà memoria storica allorquando verranno indetti i comizi elettorali.










